Privacy

DEFINIZIONE

Privacy è un termine inglese da riferirsi ai concetti di “riservatezza”, “privatezza”.

Con il concetto di privacy non si intende soltanto il diritto di essere lasciati in pace o di proteggere la propria sfera privata, ma soprattutto il diritto di controllare l’uso e la circolazione dei propri dati personali.

 

NORMATIVA 

D. Lgs 30 giugno 2003, n. 196

Art. 8  Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea   

 

DESCRIZIONE

Il diritto alla privacy è un diritto fondamentale delle persone e della dignità umana, come sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Il concetto nato negli Stati Uniti nel 1890, come diritto “a essere lasciato solo” (to be let alone)  arriva in Italia negli anni ‘60 – ’70 come diritto alla libera determinazione della propria personalità.

Anche nella scuola, che è una piccola società, è necessario e obbligatorio tutelare la privacy.

  • Le scuole hanno l’obbligo di far conoscere agli studenti e alle loro famiglie (se minorenni) come usano i dati personali, attraverso un’adeguata informativa.
  • Alcune categorie di dati come quelli giudiziari e sensibili devono essere trattati con particolare cautela, in particolare verificandone pertinenza e indispensabilità rispetto alle “rilevanti finalità pubbliche”. Ad esempio: conoscere le origini razziali dell’alunno potrebbe aiutare a favorire l’integrazione scolastica, conoscere l’orientamento religioso servirà a comunicare alla mensa quali cibi depennare, oppure conoscere lo stato di salute servirà ad affidare il sostegno all’alunno con disabilità.
  • È sempre valido il diritto di accesso ai propri dati personali per poterli consultare o aggiornare. La singola amministrazione valuterà se sussiste un interesse “concreto, diretto e attuale” della conoscibilità degli atti da parte del soggetto.

 

PRIVACY e APPLICAZIONE DIDATTICA

Di fronte alle seguenti e ricorrenti situazioni scolastiche, ecco quando viene rispettato e quando violato il diritto alla privacy degli studenti:

SITUAZIONE SCOLASTICA
VIOLAZIONE DELLA PRIVACY
NON VIOLAZIONE DELLA PRIVACY

Tema in classe con oggetto mondo personale o famigliare

Non commette violazione della privacy l’insegnante che assegna ai propri alunni lo svolgimento di temi in classe riguardanti il loro mondo personale o familiare. Restano comunque validi gli obblighi di segreto professionale per il corpo docente

Pubblicazione di voti, scrutini, tabelloni, esami di stato

Per il principio di trasparenza a garanzia di ciascuno, i voti degli scrutini e degli esami devono essere pubblicati nell’albo degli istituti. È necessario prestare attenzione, però, a non fornire – anche indirettamente – informazioni sulle condizioni di salute degli studenti, o altri dati personali non pertinenti. Ad esempio, il riferimento

CIRCOLARI E COMUNICAZIONI SCOLASTICHE

C’è violazione della privacy se tali comunicazioni contengono elementi che consentano di risalire anche indirettamente all’ identità di minori coinvolti in vicende particolarmente delicate

ORIENTAMENTO, FORMAZIONE e INSERIMENTO PROFESSIONALE

Su richiesta degli studenti interessati, le scuole possono comunicare, anche a privati e per via telematica, i dati relativi ai loro risultati scolastici per aiutarli nell’orientamento, la formazione e l’inserimento professionale anche all’estero

MARKETING e PUBBLICITA’

Si verifica violazione della privacy nei casi in cui soggetti terzi non autorizzati usino i dati presenti nell’albo degli studenti per inviare materiale pubblicitario a casa degli studenti

QUESTIONARI PER ATTIVITA’ DI RICERCA

L’attività di ricerca con la raccolta di informazioni personali, spesso anche sensibili, tramite questionari da sottoporre agli alunni, è consentita soltanto se i ragazzi, o i genitori nel caso di minori, siano stati preventivamente informati sulle modalità di trattamento e conservazione dei dati raccolti e sulle misure di sicurezza adottate. Gli intervistati, inoltre, devono sempre avere la facoltà di non aderire all’iniziativa.

RECITE, GITE SCOLASTICHE e FOTO DI CLASSE

Non violano la privacy le riprese video e le fotografie raccolte dai genitori, durante le recite, le gite e i saggi scolastici. Le immagini, in questi casi, sono raccolte per fini personali e destinate a un ambito familiare o amicale e non alla diffusione

Si verifica invece violazione della privacy se tali predette foto e riprese venissero pubblicate e diffuse via internet e tramite social network senza consenso delle persone interessate.

REGISTRAZIONE DELLA LEZIONE

È possibile registrare la lezione esclusivamente per scopi personali, ad esempio per motivi di studio individuale. Per ogni altro utilizzo o eventuale diffusione, anche su Internet, è necessario prima informare adeguatamente le persone coinvolte nella registrazione (professori, studenti…), e ottenere il loro esplicito consenso

VIDEOFONINI, FILMATI; MMS

Diffondere o comunicare sistematicamente i dati personali di altre persone (ad esempio immagini o registrazioni audio/video) senza aver prima informato adeguatamente le persone coinvolte e averne ottenuto l’esplicito consenso dà luogo a gravi violazioni del diritto alla riservatezza delle persone riprese, rincorrendo in sanzioni disciplinari, pecuniarie ed eventuali reati.

VIDEOSORVEGLIANZA

In caso di stretta necessità le telecamere sono ammesse ma devono funzionare solo in orari di chiusura dell’istituto. I cartelli che segnalano la presenza di telecamere devono essere ben visibili anche di notte

Tratto da: “La privacy tra i banchi di scuola”.

 

Per approfondire: visita il sito del Garante della Privacy

MODULISTICA

Informativa sul trattamento dei dati personali

Consenso al trattamento dei dati personali

 

GIURISPRUDENZA

“Non  possono essere pubblicati su sito web i dati personali relativi alla lista con i nomi degli alunni delle scuole medie inferiori, secondarie e superiori che hanno ottenuto il contributo per l’acquisto dei libri di testo.”

(Aut. protez. dati person., 28/02/2008).