Raccolta fondi

DEFINIZIONE

Alcune iniziative di raccolta fondi con finalità di sostegno ad iniziative scolastiche (ad esempio: lotterie, sottoscrizione a premi, pesche e banchi di beneficenza) sono regolamentate dal legislatore ed è necessario seguire una dettagliata procedura per poterle mettere in atto.

Sono predisposte severe sanzioni amministrative e penali, nel caso in cui non venga rispettata la normativa vigente.

 

NORMATIVA

D.P.R. 26.10.2001 n. 430 – artt. 13 e 14

D.L. 30.9.2003 n. 269 art. 39 comma 13 quinquies – convertito con Legge 24.11.2003 n. 326.

 

DESCRIZIONE

La difficile situazione economica del paese e l’autonomia delle istituzioni scolastiche hanno determinato di fatto la possibilità di fornire aiuti finanziari alle scuole.

In tal senso si stanno prodigando, soprattutto i genitori, nell’organizzazione di eventi atti a reperire risorse per la scuola.

Dette attività spontanee e solidaristiche non possono che essere valutate positivamente e incoraggiate.

Tuttavia fare del bene non significa agire in modo semplicistico o spontaneo ma occorre in ogni caso rispettare il dettato normativo e ciò, a maggior ragione, riguardo alla scuola che è, per fini istituzionali, deputata ad educare gli studenti al rispetto delle regole.

La prima attività da porre in essere per agire regolarmente è quella di costituire un Comitato ad hoc deputato alla raccolta fondi secondo le regole del codice civile.

Per quanto attiene alle iniziative da porre in essere i responsabili del Comitato dovranno fare attenzione al dettato normativo specifico.

Tenuto conto che le iniziative più diffuse di raccolta fondi sono quelle delle lotterie o sottoscrizione a premi (non vi è differenza fra le due fattispecie trattandosi della stessa tipologia di concorso a sorte) e delle pesche o banchi di beneficenza riteniamo opportuno soffermarci in modo più approfondito su detti eventi.

L’art. 13 del DPR 430/2001 stabilisce che:

– per lotterie s’intende la manifestazione di sorte effettuata con la vendita di biglietti staccati da registri a matrice, concorrenti ad uno o più premi secondo l’ordine di estrazione. La lotteria è consentita se la vendita dei biglietti è limitata al territorio della provincia, l’importo complessivo dei biglietti che possono emettersi, comunque sia frazionato il prezzo degli stessi, non supera la somma di euro 51.645,69, e i biglietti sono contrassegnati da serie e numerazione progressive;

  1. b) per tombola s’intende la manifestazione di sorte effettuata con l’utilizzo di cartelle portanti una data quantità di numeri, dal numero 1 al 90, con premi assegnati alle cartelle nelle quali, all’estrazione dei numeri, per prime si sono verificate le combinazioni stabilite. La tombola è consentita se la vendita delle cartelle è limitata al comune in cui la tombola si estrae e ai comuni limitrofi e le cartelle sono contrassegnate da serie e numerazione progressiva. Non è limitato il numero delle cartelle che si possono emettere per ogni tombola, ma i premi posti in palio non devono superare, complessivamente, la somma di leuro 12.911,42;
  2. c) per pesche o banchi di beneficenza s’intendono le manifestazioni di sorte effettuate con vendita di biglietti, le quali, per la loro organizzazione, non si prestano per la emissione dei biglietti a matrice, una parte dei quali è abbinata ai premi in palio. Le pesche o i banchi di beneficenza sono consentiti se la vendita dei biglietti è limitata al territorio del comune ove si effettua la manifestazione e il ricavato di essa non eccede la somma di euro 51.645,69.

L’art. 14 del predetto decreto disciplina le modalità organizzative delle predette manifestazioni:

I rappresentanti legali degli enti organizzatori delle manifestazioni ne danno comunicazione, almeno trenta giorni prima, al Prefetto competente e al Sindaco del comune in cui è effettuata l’estrazione. Eventuali variazioni delle modalità di svolgimento della manifestazione sono comunicate ai predetti organi in tempo utile per consentire l’effettuazione dei controlli.

  1. Alla comunicazione di cui al comma 1, va allegata la seguente documentazione:
  2. a) per le lotterie, il regolamento nel quale sono indicati la quantità e la natura dei premi, la quantità ed il prezzo dei biglietti da vendere, il luogo in cui vengono esposti i premi, il luogo ed il tempo fissati per l’estrazione e la consegna dei premi ai vincitori;
  3. b) per le tombole:

1) il regolamento con la specificazione dei premi e con l’indicazione del prezzo di ciascuna cartella;

2) la documentazione comprovante l’avvenuto versamento della cauzione in misura pari al valore complessivo dei premi promessi, determinato in base al loro prezzo di acquisto o in mancanza al valore normale degli stessi. La cauzione è prestata a favore del comune nel cui territorio la tombola si estrae ed ha scadenza non inferiore a tre mesi dalla data di estrazione. La cauzione è prestata mediante deposito in denaro o in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di borsa, presso la Tesoreria provinciale o mediante fidejussione bancaria o assicurativa in bollo con autentica della firma del fidejussore.

  1. Per le pesche o banchi di beneficenza l’ente organizzatore indica nella comunicazione di cui al comma 1 il numero dei biglietti che intende emettere ed il relativo prezzo.
  2. Il Prefetto vieta lo svolgimento delle manifestazioni in mancanza:
  3. a) delle condizioni previste dal presente regolamento;
  4. b) della necessità di ricorrere allo svolgimento della manifestazione per far fronte alle esigenze finanziarie dell’ente promotore, diverso dai partiti e movimenti politici di cui alla legge 2 gennaio 1997, n. 2.
  5. I comuni effettuano il controllo sul regolare svolgimento delle manifestazioni di sorte locali e sono l’autorità competente a ricevere il rapporto e a cui pervengono i proventi delle sanzioni. Alle manifestazioni di sorte locali si applicano le sanzioni di cui al regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n. 973, da ultimo modificato dall’articolo 19, comma 5, lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
  6. La serie e la numerazione progressiva dei biglietti e delle cartelle è indicata nella fattura di acquisto rilasciata dallo stampatore.
  7. L’estrazione della lotteria e della tombola è pubblica; le modalità della stessa sono portate a conoscenza del pubblico presso tutti i comuni interessati alla manifestazione. Nell’avviso sono indicati gli estremi della comunicazione fatta ai predetti organi, il programma della lotteria e della tombola, le finalità che ne motivano lo svolgimento nonché la serie e la numerazione dei biglietti e delle cartelle messe in vendita.
  8. Per le lotterie e per le tombole un rappresentante dell’ente organizzatore provvede prima dell’estrazione a ritirare tutti i registri, nonché i biglietti o le cartelle rimaste invendute e verifica che la serie e la numerazione dei registri corrispondano a quelle indicate nelle fatture d’acquisto. I biglietti e le cartelle non riconsegnati sono dichiarati nulli agli effetti del gioco; di tale circostanza si dà atto al pubblico prima dell’estrazione. L’estrazione è effettuata alla presenza di un incaricato del Sindaco. Di dette operazioni è redatto processo verbale del quale una copia è inviata al Prefetto ed un’altra consegnata all’incaricato del Sindaco.
  9. Per le pesche o banchi di beneficenza un responsabile dell’ente promotore controlla il numero dei biglietti venduti e procede, alla presenza di un incaricato del Sindaco, alla chiusura delle operazioni redigendo il relativo processo verbale del quale una copia è inviata al Prefetto e un’altra consegnata all’incaricato del Sindaco.
  10. Per le tombole, entro trenta giorni dall’estrazione, l’ente organizzatore presenta all’incaricato del sindaco la documentazione attestante l’avvenuta consegna dei premi ai vincitori. Detto incaricato, verificata la regolarità della documentazione prodotta, dispone l’immediato svincolo della cauzione. Il comune dispone l’incameramento della cauzione in caso di mancata consegna dei premi ai vincitori nel termine di cui al presente comma.
  11. Le disposizioni del presente articolo, ad eccezione di quelle di cui ai commi 4 e 5, si applicano con riferimento alle manifestazioni di cui all’articolo 13, comma 1, lettera a).

Oltre alle disposizioni contenute nel DPR 430/2001 le iniziative di cui si discute sono soggette alla preventiva autorizzazione dei Monopoli di Stato come prescritto dall’art. 39, comma 13 quinquies, del DL 269/2003 da richiedere con apposita istanza.

Decorsi trenta giorni dalla data di ricezione della comunicazione, senza l’adozione di un provvedimento espresso da parte del Ministero dell’economia e delle finanze-Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, si intende comunque rilasciato il nulla osta all’effettuazione delle attività richiesta.

La violazione della normativa in materia prevede sanzioni amministrative e penali.

 

SANZIONI AMMINISTRATIVE

Sanzione da 1.032,91 a 10.329,14 euro nell’ipotesi di svolgimento di manifestazioni al di fuori dei casi consentiti; la sanzione è ridotta alla metà nel caso in cui l’operazione sia circoscritta a poche persone e il premio risulti di scarso valore.

Sanzione da 309,87 a 3.098,74 euro a carico di colui che, in qualsiasi modo reclamizza manifestazioni non consentite; la sanzione è raddoppiata nel caso in cui la pubblicità venga effettuata tramite stampa o radio o televisione.

Sanzione amministrativa da 154,93 a 1.936,27 euro a carico del giocatore, compratore o sottoscrittore di biglietti, cartelle, numeri o altro relativi a manifestazioni non consentite.

 

SANZIONI PENALI

Arresto fino a un anno in caso di omessa richiesta di nulla osta ai Monopoli di Stato.

 

MODULISTICA

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