Novità

31 gennaio 2018

Scuole Professionali: dall’anno 2018/19 nuove regole e possibilità.

Per stare al passo con i tempi e in sintonia con il mercato del lavoro, che richiede nuove e maggiori competenze tecniche e professionali, il MIUR ha introdotto nuove regole relative alle scuole professionali.

Sostanzialmente le nuove regole prevedono un biennio comune a tutte le discipline ed un triennio finalizzato alla formazione specifica dello studente, secondo l’indirizzo scelto.

Più laboratori e parte tecnica, maggiore flessibilità degli istituti ad adattare lo studio alle risorse ed esigenze del contesto territoriale, ma soprattutto nuovi indirizzi di studio (da 6 si passa ad 11) con profili più snelli e ampio spazio all’adozione di percorsi innovativi.

Il cammino di studio sarà riassunto nel P.E.Cu.P ossia il Profilo Educativo, Culturale e Professionale dello studente.

Il nuovo profilo educativo presuppone l’acquisizione di una serie di risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi, atti a far acquisire agli studenti competenze generali e viene integrato con il Profilo di Uscita, inteso come standard formativo in uscita dal percorso di studi. Ad ogni Profilo di Uscita saranno associati i risultati di apprendimento comuni e i risultati di apprendimento di indirizzo.

I nuovi indirizzi di studio sono i seguenti:

  1. Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane;
  2. Pesca commerciale e produzioni ittiche (novità);
  3. Industria artigianato e Made in Italy;
  4. Manutenzione e assistenza tecnica;
  5. Gestione delle acque e risanamento ambientale (novità);
  6. Servizi commerciali;
  7. Enogastromia e ospitalità alberghiera;
  8. Servizi culturali e dello spettacolo (novità);
  9. Servizi per la sanità e l’assistenza sociale;
  10. Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico;
  11. Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

La nuova struttura e, soprattutto, i nuovi profili di insegnamento richiederanno uno sforzo iniziale in strutture e professionalità.

Dal canto loro anche gli istituti scolastici dovranno investire tempo ed energie per definire ed offrire nuove possibilità formative.

Una nuova norma si presta sempre a commenti, spesso negativi, ma la sua realizzazione non dipende dalla sola politica o dal Ministro, bensì da coloro che operano sul fronte in prima linea.

 

Avv. Flavio Biancardi

Fonte: MIUR