Le difficoltà della scelta

09 ottobre 2017

Quando l’orientamento a scuola è efficace

L’azione di orientamento viene proposta prevalentemente agli alunni nei momenti che rappresentano una transizione all’interno del ciclo di studi, tipicamente nella scelta della scuola superiore o degli studi universitari.

Tali momenti di transizione possono infatti comportare non solo un cambiamento ma anche un incremento nella complessità dell’organizzazione quotidiana,  nei confronti della quale i ragazzi hanno bisogno di trovare un supporto orientativo non solo al momento della scelta ma anche durante la successiva costruzione di relazioni e metodi di studio. Una buona scelta  infatti è un supporto per l’autostima ed è fonte di soddisfazione in termini di rendimento.

Ma in che cosa consiste realmente un orientamento efficace?

Certo non può esaurirsi in una semplice presentazione di informazione circa i vari programmi di studio, non solo perché i ragazzi sono spesso perfettamente autonomi nel recuperarli ma anche perché ciò non farebbe che aumentare una eventuale indecisione.

L’orientamento infatti è un’azione delicata composta da più dimensioni:

  • dimensione informativa: consiste nel fornire agli studenti tutte le informazioni necessarie per leggere la complessità socio-culturale che cambia continuamente, in funzione del proprio progetto personale e professionale
  • dimensione formativa: la formazione consente ai soggetti di riflettere sulla propria identità e sulle proprie motivazioni, per fare delle scelte realistiche e responsabili. L’orientamento è perciò concepito come una “educazione alla scelta”
  • dimensione di consulenza: è necessario fornire uno spazio di supporto e riflessione rispetto all’assunzione personale di responsabilità di fronte alla scelta e al cambiamento.

Nei colloqui di orientamento i ragazzi hanno la possibilità di fermarsi e riflettere sul loro percorso di studi, sulle esperienze fatte, le eventuali difficoltà e i punti di forza per poter meglio programmare i successivi passi dell’iter formativo.

Ma quali sono le variabili che pesano al momento di una scelta?

  • gli interessi dell’alunno (in ambito scolastico o professionale)
  • il tipo e il grado di impegno richiesto da un certo percorso di studio
  • i progetti a lungo termine della persona

Tali variabili vanno ponderate all’interno di un quadro generale che prenda in considerazione le motivazioni e le attitudini personali e che si costruisca da un sereno confronto fra tutte le fonti di informazioni possibili quindi l’alunno (in primo luogo), gli insegnanti e i genitori.

Da quanto detto finora risulta evidente come la funzione orientativa debba sempre più direzionarsi verso un  carattere trasversale,  poiché ciascun ragazzo deve essere supportato nel costruire quotidianamente delle esperienze di apprendimento che supportino i suoi talenti o interessi o che lo aiutino a sviluppare un progetto professionale sopperendo ad eventuali difficoltà.

Dott.ssa Cecilia Smeraldi

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

  • L’orientamento scolastico una scelta consapevole . alessandro-ricci.it
  • Orientamento: strumento chiave per orientare alle scelte. Pina del Core