Responsabilità civile

La responsabilità civile delle istituzioni scolastiche per i danni subiti (o causati) dagli allievi.

 

DEFINIZIONE

Quando un allievo subisce un danno a scuola, in che misura ne sono responsabili le istituzioni?  E quando invece è l’alunno ad arrecare danno ad altri? Di seguito la trattazione dell’argomento.

 

NORMATIVA

Art. 1218 c.c.: responsabilità del debitore

Art. 2048 c.c. : responsabilità dei genitori, dei tutori, dei precettori e dei maestri d’arte.

Art. 61 L. 312/1980: rivalsa per dolo o colpa grave.

 

DESCRIZIONE

Il tema della responsabilità civile delle istituzioni scolastiche rispetto al danno patito dagli allievi all’interno delle strutture scolastiche e/o durante attività organizzate dalla scuola (es. gite scolastiche) richiede ampi spazi di trattazione stante la complessità e la delicatezza dello stesso e sarà sicuramente oggetto di focus specifici sull’argomento. Limitiamo per ora ad un’estrema sintesi i profili della responsabilità.

Responsabilità del danno subito dall’allievo per fatto proprio:

Con l’accettazione della domanda di iscrizione dell’allievo sorge un vincolo negoziale fra la scuola e l’allievo definito dalla dottrina e dalla giurisprudenza da contatto sociale conseguentemente sorge un obbligo in capo alla scuola di vigilare sulla sicurezza ed incolumità dell’allievo nel tempo e luogo in cui fruisce della prestazione scolastica. La scuola risponde pertanto ai sensi dell’art. 1218 c.c. dei danni patiti dagli allievi se non fornisce idonea prova atta a dimostrare che il danno sia dipeso da fatto non imputabile alla scuola o al personale scolastico.

Processualmente spetterà al danneggiato provare che l’evento causativo del danno si è verificato durante lo svolgimento dell’attività scolastica (o comunque all’interno della scuola) mentre l’Istituto scolastico dovrà dimostrare di aver adottato tutte le cautele del caso per evitare il danno e che lo stesso si è verificato in modo non prevedibile usando l’ordinaria diligenza.

Responsabilità del danno arrecato dall’allievo a terzi:

Nel caso di danno arrecato dall’allievo a terzi (altri alunni, personale, ecc.) l’istituto scolastico sarà chiamato a rispondere ai sensi dell’art. 2048 codice civile. A mente del predetto articolo gli insegnati rispondono del danno cagionato da fatto illecito dei loro allievi nel tempo in cui sono sottoposti alla loro vigilanza ma gli stessi sono liberati da ogni responsabilità laddove dimostrino di non aver potuto impedire il fatto.

Per entrambe le norme indicate nell’analisi circa la responsabilità o meno del personale scolastico risulterà di fondamentale importanza la vigilanza svolta sugli allievi, in relazione all’età degli stessi, per tutto il tempo della fruizione della prestazione scolastica dall’ingresso nella scuola dopo il varco dei cancelli d’ingresso sino all’uscita dall’edificio.

E’ evidente e pacifico che l’insegnate presente in una classe non potrà impedire all’alunno dell’ultimo banco di colpire improvvisamente il compagno ma quid juris se al momento del fatto l’insegnate non è presente in classe?

Particolare attenzione dovrà essere posta dal personale scolastico nel consentire determinate attività; pensiamo ad esempio a cosa avviene durante l’intervallo nei corridoi delle scuole dove i ragazzi sfogano le loro energie spesso in modo incontrollato.

Legittimazione passiva della scuola e rivalsa nei confronti del personale.

Dei danni subiti o arrecati dagli alunni risponde direttamente l’Istituzione scolastica e ma in caso di responsabilità per dolo o colpa grave dell’insegnate o dipendente la scuola può agire in rivalsa nei confronti del proprio dipendente chiedendo la restituzione di quanto versato al danneggiato (oltre chiaramente ai conseguenti aspetti disciplinari).

Prassi da seguire:

I singoli regolamenti scolastici dettano la prassi da seguire nel caso concreto a seguito di infortuni o fatti accaduti che arrechino danno a persone o cose (es. danni ai locali di un albergo causati da alunni in gita scolastica), ma è buona cosa che l’insegnante raccolga per iscritto le informazioni dalle persone che hanno assistito al fatto riportando le generalità complete estratte da un documento di riconoscimento e raccogliendo (soprattutto per fatti accaduti all’esterno dei locali scolastici) documentazioni fotografiche (es. arredi rotti, stanze danneggiate, ecc.).

E’ buona cosa che gli insegnanti provvisti di polizza personale di responsabilità civile comunichino immediatamente il fatto alla compagnia assicurativa anche solo a scopo cautelativo e pur non ravvisando estremi di responsabilità personale.

Scarica il modello di comunicazione sinistro all’ assicurazione.