06 luglio 2016

Estate: tempo di vacanze e di valutazioni.

I mesi di giugno e luglio oltre all’inizio delle vacanze sono periodi di valutazione degli alunni: pagelle, voti, esami, ecc. e, necessariamente, con le valutazioni scaturiscono contestazioni.

In alcuni casi a lamentarsi sono coloro che non vengono ammessi agli esami finali ovvero all’anno successivo, ma in molti altri sono anche coloro che non sono soddisfatti della votazione riportata, ritenuta più bassa rispetto al profitto personale.

Sicuramente non vi sarà mai nessuno studente o genitore che si lamenterà per aver ottenuto un voto superiore e inaspettato.

Certo è che il difficile compito della valutazione equa e trasparente non può essere lasciato al caso ma trova la sua regolamentazione nel disposto del Decreto del Presidente della Repubblica 22/06/2009 n. 122 che provvede al coordinamento delle disposizioni concernenti la valutazione degli alunni.

Secondo il predetto dettato normativo “la valutazione e’ espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente, nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonche’ dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, secondo quanto previsto dall’articolo 2, comma 4, terzo periodo, del decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni.” Ed ancor: “La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalita’ anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialita’ e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l’obiettivo dell’apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell’istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000”.

Compete al collegio dei docenti definire le modalita’ e i criteri per assicurare omogeneita’, equita’ e trasparenza della valutazione, attuando il principio di liberta’ di insegnamento, nel rispetto delle norme stabilite in tema di valutazioni.

Ad esempio se, come prevede la norma (art. 3, comma 8, DPR 122/2009) per l’assegnazione della lode al termine del primo ciclo di istruzione è richiesta l’unanimità il Collegio, il Collegio stesso non potrà adottare la decisione a maggioranza, stabilendo così un criterio diverso da quello normativo.

Le famiglie, infine,  devono essere informate dalle istituzioni scolastiche circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuato nei diversi momenti del percorso scolastico, nel rispetto delle disposizioni in materia di riservatezza.