Affettività e sessualità

14 novembre 2017

Educare alla sessualità responsabile: il ruolo della scuola

La sessualità rappresenta una funzione chiave dell’essere umano. Le relazioni sentimentali e sessuali  da un lato sono funzionali alla costruzione del Sé come individuo unico e adulto, dall’altro evidenziano le credenze sviluppate durante le relazioni di attaccamento precoci, all’interno di un percorso di maturazione globale e continuo della persona. Sostenere un approccio sereno alla sessualità, privo di tabù da un lato ma rispettoso della sensibilità individuale dall’altro, rappresenta quindi un importante obiettivo per chi accompagna bambini e ragazzi durante un percorso di crescita.

Quale può essere il ruolo della scuola, anche nel relazionarsi ad esperti del campo medico e psicologico, per fornire una corretta educazione sessuale agli alunni? Per rispondere a questa domanda, in assenza di linee guida certe a livello nazionale,  è utile partire da una panoramica generale.

Gli standard per l’educazione  sessuale proposti a livello europeo:

L’educazione sessuale olistica deve basarsi sui seguenti principi:

  1. L’educazione sessuale è adeguata per l’età rispetto al livello di sviluppo e alle possibilità di comprensione, è sensibile rispetto alla cultura, alla società e al genere. E’ rapportata alle realtà di vita di bambini o ragazzi.
  2. L’educazione sessuale si basa sui diritti umani (sessuali e riproduttivi).
  3. L’educazione sessuale si basa su un concetto olistico di benessere che comprende la salute.
  4. L’educazione sessuale poggia saldamente sui principi di equità di genere, autodeterminazione e accettazione della diversità.
  5. L’educazione sessuale inizia alla nascita.
  6. L’educazione sessuale deve essere intesa come un contributo verso una società giusta e solidale, attraverso l’empowerment delle persone e delle comunità locali.
  7. E’ basata su informazioni scientificamente accurate.

 L’educazione sessuale persegue i seguenti risultati.

  1. Contribuire a un clima sociale di tolleranza, apertura e rispetto verso la sessualità e verso stili di vita, atteggiamenti e valori differenti.
  2. Rispettare la diversità sessuale e le differenze di genere, essere consapevoli dell’identità sessuale e dei ruoli di genere.
  3. Mettere in grado le persone, attraverso un processo di empowerment, di fare scelte informate e consapevoli e di agire in modo responsabile verso se stessi e il proprio partner
  4. Avere consapevolezza e conoscenza del corpo umano, del suo sviluppo e delle sue funzioni, in particolare per quanto attiene la sessualità.
  5. Essere in grado di svilupparsi e maturare come essere sessuale, vale a dire imparare a esprimere sentimenti e bisogni, vivere piacevolmente la sessualità, sviluppare i propri ruoli di genere e la propria identità sessuale.
  6. Acquisire informazioni adeguate sugli aspetti fisici, cognitivi, sociali, affettivi e culturali della sessualità, della contraccezione, della profilassi delle infezioni sessualmente trasmesse (IST) e dell’HIV, della violenza sessuale.
  7. Avere le competenze necessarie per gestire tutti gli aspetti della sessualità e delle relazioni.
  8. Acquisire informazioni sull’esistenza e le modalità di accesso ai servizi di consulenza e ai servizi sanitari, particolarmente in caso di problemi e domande relativi alla sessualità.
  9. Riflettere sulla sessualità e sulle diverse norme e valori con riguardo ai diritti umani al fine di maturare la propria opinione in maniera critica.
  10. Essere in grado di instaurare relazioni (sessuali) paritarie in cui vi siano comprensione reciproca e rispetto per i bisogni e i confini reciproci. Ciò contribuisce alla prevenzione dell’abuso e della violenza sessuale.
  11. Essere in grado di comunicare rispetto a sessualità, emozioni e relazioni, avendo a disposizione il linguaggio adatto.

È più corretto parlare quindi di educazione affettiva o sessuale? Da quanto visto i due aspetti non possono essere scissi in modo netto.

Gli standard  vengono poi declinati in maniera differente nelle scuole di diversi paesi europei:

  • l’Inghilterra presenta una delle percentuali più alte di ragazze-madri d’Europa e quindi l’educazione sessuale è un argomento molto dibattuto. È previsto che a scuola si discuta di questi temi sin dai banchi delle elementari, ai bimbi di cinque anni. Non si tratta di lezioni di sesso, ma si punta a spiegare le relazioni, il quadro e la comprensione morale di argomenti connessi alla sessualitàin senso lato., favorendo un’educazione affettiva e relazionale, prima ancora che sessuale;
  • in Francia le scuole sono tenute a impartire 30-40 ore di educazione sessuale ed è prevista la distribuzione di profilattici agli studenti di terza media e prima superiore
  • in Germania l’educazione sessuale fa parte dei programmi scolastici fin dal 1970
  • l’Olanda presenta una delle più basse percentuali di ragazze madri al mondo e il sistema olandese è spesso considerato un esempio per gli altri Paesi
  • in Svezia l’educazione sessuale fa parte integrante dei programmi scolastici fin dal 1956. Si comincia a trattare gli argomenti dalle prime classi elementari e si continua per tutti gli anni di istruzione, all’interno delle differenti materie trattate (es. biologia)
  • in Spagna dal 1985, l’educazione sessuale, non obbligatoria, è prevista per le scuole, che sono libere di decidere come applicare i programmi inseriti come materia a sé o integrati nel curriculum di altre materie, ad esempio scienze;
  • in Portogallo dal 1990 l’educazione sessuale è materia obbligatoria a scuola;
  • negli USA l’educazione sessuale facoltativa è prevista nelle scuole medie inferiori e superiori. I programmi variano a seconda dell’istituto e l’educazione sessuale si insegna in due forme principali: quella completa e quella che si limita alla sola astinenza.

In Italia manca una precisa e organica attuazione di programmi di educazione sessuale nelle scuole.

 

Dott.ssa Cecilia Smeraldi

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

  • Adolescenza e sessualità. (R.Rossi, E.Marconi sessuologiaclinicaroma.it)
  • Sesso e adolescenza (R.Cacioppo psicoterapia-milano.it)
  • Attaccamento e sessualità in adolescenza ( I.Sidoli, State of Mind 2015)
  • Educare a una sessualità consapevole – Guida per gli insegnanti. Società italiana di ginecologia e ostetricia
  • http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/08/