Curiosità

italiano

Perchè si chiama penna "biro"?

Ogni giorno miliardi di persone utilizzano la penna a sfera o penna biro. 13.Biro-Laszlo

Ma da dove deriva il termine biro?

La risposta è semplice dal suo inventore László József Bíró che, alla fine degli anni trenta, inventò la penna a sfera.

Pare che l’idea gli venne vedendo una biglia bagnata che scorrendo sulla terra lasciava una scia; fatto sta che con non poche difficoltà economiche riuscì a mettere a punto un brevetto.
Purtroppo Biro non riuscì ad avere un grande successo in quanto i costi di produzione erano troppo elevati e la penna non poteva trovare un largo mercato.

Cedette così il brevetto al barone Italiano naturalizzato francese Marcel Bich che ebbe il merito di produrre la penna a sfera a costi ridottissimi con la conseguente commercializzazione su larga scala della penna chiamata BIC.

La penna portò soldi al Barone BICH e di contro Birò morì povero.

Cosa vuol dire "palindromo"?

Sator_Square_at_OppèdePalindromo è un “percorso in entrambi i sensi”, la parola deriva dal greco antico πάλιν “di nuovo” e δρóμος “percorso” e si riferisce a una serie di caratteri che, se letti al contrario, rimangono invariati nell’ordine e di conseguenza nel significato.

I caratteri possono essere alfabetici, ad esempio in italiano “i topi non avevano nipoti” oppure “ai lati d’Italia”, si può manifestare il palindromo sillabico, per esempio: “le-ta-le”, “Ma-rem-ma”, “Ne-ro-ne”; oppure si può creare lo stesso effetto con le cifre numeriche, ad esempio i riferimento a date: la prossima data palindroma sarà il 2 febbraio 2020 (02/02/2020).

Celebre è l’iscrizione latina nel Battistero di Firenze “En giro torte sol ciclos et rotor igne” e ancor più affascinante il Quadrato del Sator: una incisione composta dalle cinque seguenti parole: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS, che risultano palindrome in base alla loro giustapposizione.

L’inventore del palindromo sarebbe il poeta greco Sotade, vissuto ad Alessandria d’Egitto.

musica

Chi era Michele Novaro?

Ci sono persone che, per il loro carattere umile e forse per la sorte, pur vantando meriti di rango nazionale, non appartengono alla memoria comune. Michele Novaro è senza dubbio uno di questi.Michele_novaro

Nato a Genova il 23 dicembre 1818, dove studiò composizione e canto, ha scritto le note del Canto degli Italiani sulle parole scritte dal più famoso e conosciuto Goffredo Mameli.

Dal 12 ottobre 1946 il Canto degli Italiani è divenuto l’inno d’Italia, ma se è tipico sentir dire l’Inno di Mameli, mai nessuno (o ben pochi) cita il maestro Novaro.

Patriota e servitore della causa del Risorgimento visse una vita umile insegnando canto presso una Scuola Popolare gratuita da lui fondata, a Genova.

Morì in povertà il 21 ottobre 1885 e gli ex allievi provvidero a far erigere un monumento nel cimitero di Staglieno ove è sepolto con un altro grande del Risorgimento italiano: Giuseppe Mazzini.   

storia

I misteri della piramide di Cheope: casualità o ingegno?

La Piramide di Cheope è la più antica e la più grande delle tre piramidi principali della necropoli di Giza in Egitto e custodisce alcuni misteri.sphinx-349550_640

Sapevate che la scelta del luogo in cui è posizionata si pensa sia il centro del mondo?

Oggi siamo abituati a vedere magnifiche costruzioni moderne come grattacieli e grandi infrastrutture ma sappiamo che gli ingegneri possono contare su sofisticati programmi di calcolo per stabilire la resistenza, il peso, le portate ecc. senza contare alle riprese aeree e con i satelliti per individuare i luoghi.

Ma gli Egizi non avevano tutto ciò a disposizione. E’ molto probabile che l’uomo non riuscirà mai a dissipare questi misteri vero è che:

  • il parallelo ed il meridiano che coprono la maggior parte di superficie terrestre si incrociano nella Grande Piramide;
  • il perimetro della base diviso per 100 da’ 365.24 come i giorni in un anno;
  • l’altezza di 147m e 75cm moltiplicata per un milione è molto vicina alla distanza tra la Terra e il Sole;
  • moltiplicando per un miliardo il peso di circa 5.955 t ci si avvicina al peso della Terra. L’altezza media dei continenti sul mare è quasi esattamente l’altezza della Piramide;
  • la Piramide di Cheope è l’unica ad avere una leggera curvatura sulle pareti interne ed è identica a quella della Terra e i quattro lati sono quasi perfetti.

La Piramide di Cheope rappresenta la scala 1:43.200 della Terra.

Il Palio di Siena: fu una donna a creare le Contrade

Fu Violante di Baviera, Governatrice della Città di Siena, nel 1729, a creare le diciassette Contrade, che ancora oggi concorrono per il Palio, che si organizza, da allora, ogni anno due volte: il 2 Luglio e il 16 Agosto. 

Il Palio è una competizione equestre che si svolge nella piazza principale della città di Siena: “Piazza del Campo” e che attira turisti da tutto il mondo. E’ una celebrazione storica molto sentita dal popolo senese, che si dedica alla preparazione dello stesso durante tutto l’anno.

Il momento topico, dopo giorni di preparazione, assegnazione dei cavalli ai fantini, estrazione delle Contrade in gara, si raggiunge con lo scoppio del mortaretto che indica l’uscita dei cavalli dall’ Entrone, “poi a ogni fantino viene consegnato un nerbo di bue con il quale potrà incitare il cavallo o ostacolare gli avversari durante la corsa. Quindi si procede all’avvicinamento verso la “mossa”, ossia il punto dove sono stati tesi due canapi tra i quali saranno chiamati ad allinearsi cavalli e fantini. L’ordine di entrata è stabilito dalla sorte, infatti le Contrade vengono chiamate secondo l’ordine di estrazione. La decima e ultima, entrerà invece di “rincorsa” quando lo riterrà più opportuno, decidendo così il momento della partenza. Se la partenza non sarà valida, uno scoppio del mortaretto fermerà i cavalli. Quest’ultimi dovranno compiere tre giri di pista per circa 1000 metri e solo al primo arrivato sarà riservata la gloria della vittoria. Chi vince è comunque il cavallo, infatti può arrivare anche “scosso”, ossia senza fantino.” (www.il palio.org)

Vincere il Palio da’ grande onore a tutta la Contrada di appartenenza del cavallo, la quale festeggerà l’evento durante tutto l’anno, fino a settembre-ottobre, quando nel rione addobbato a festa, si organizzerà “la cena della vittoria” dove sarà presente anche il cavallo vittorioso.

arte

Dove si trova il campanile più alto d'Italia?

Il campanile di Mortegliano (UD) del Duomo dei Santi Pietro e Paolo è il campanile più alto d’Italia con i suoi 113,80 m e sovrasta la pianura friulana per la sua singolare altezza rispetto all’ abitato circostante. campanile

La sua struttura è caratterizzata da un insieme di cellette chiare che mettono in evidenza l’interno marrone: in sommità si notano orologi quadrati con numerazione romana.

La costruzione è recente in quanto i i lavori iniziarono nell’anno 1955 e l’inaugurazione avvenne il 20 settembre 1959 .

Il campanile ottagonale è realizzato in calcestruzzo armato e laterizi: alla base c’è una cappella e una loggia funge da cella campanaria.

Il secondo posto in termini d altezza spetta al Torrazzo di Cremona situato accanto al duomo di Cremona

Da una lapide murata alla base del Torrazzo di Cremona si legge quella che per molto tempo è stata ritenuta l’altezza del medesimo (250 braccia e due once cremonesi, che corrispondono a circa 110 metri). Secondo misurazioni successive l’altezza è risultata pari a 111,12 m. I gradini del Torrazzo sono 502.

Nel Torrazzo, al quarto piano, è stato in seguito incastonato uno degli orologi astronomici più grandi del mondo; il quadrante ha un diametro di 8,20 m (8,40 con la cornice, per fare un confronto, l’orologio del Big Ben di Londra ha un diametro di 6,85 m). Costruito da Francesco e Giovan Battista Divizioli (padre e figlio) tra gli anni 1583-1588, l’orologio rappresenta la volta celeste con le costellazioni zodiacali attraversate dal moto del Sole e della Luna.

Il campanile della Chiesa di San Marco a Venezia misura 96 metri.