16 febbraio 2016

Commissione mensa comunale: quali sono i criteri di scelta dei pasti da proporre agli alunni?

Nell’ ambito delle attività di ristorazione scolastica la Commissione Mensa assume un importante ruolo di proposta e di verifica.

Presupposto fondamentale per le diverse componenti della Commissione è la capacità di immedesimarsi in un ruolo che richiede il distacco da preconcetti o concezioni personali fuorvianti.

I pasti che vengono proposti e confezionati nell’ambito della ristorazione scolastica devono difatti tenere conto di una serie di fattori che non sempre si conciliano con le esigenze dei genitori e dei fruitori del servizio.

La salute degli alunni a tavola non può basarsi sulla ricerca di piatti graditi alla gioventù, quanto a piatti bilanciati da un punto di vista nutrizionale, privilegiando tecniche produttive basate su forme di cottura più salutari, rispetto ad altre, anche se più appetibili, come la frittura.

Anche la conoscenza delle proprietà salutistiche delle materie prime suggerite ed impiegate assume un’estrema importanza per il confezionamento di piatti.

L’impiego di determinati alimenti in ristorazione scolastica è spesso conseguenza delle indicazioni nutrizionali fornite dal Ministero della Salute e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. La loro applicazione è necessaria per prevenire nell’età adulta, le tante patologie causate dagli errori alimentari.

Privilegiare ad esempio il consumo di legumi, di frutta e verdura, notoriamente poco gradite da parte di molti alunni e non solo, diventa assai problematico senza il convincimento ed il sostegno dei componenti della Commissione Mensa.

Da qui il ruolo delle sue componenti che non è tanto quello di verificare come si cucinano gli alimenti, né tantomeno l’assaggio per il loro gradimento, quanto quello di trovare le forme per educare i nostri figli ad un consumo più responsabile degli alimenti.

Non è certo un compito di facile attuazione, soprattutto quando, al di là dei buoni propositi, ci si trova di fronte alla non accettazione di quanto proposto, con le inevitabili conseguenze fatte di lamentele di genitori, di insegnanti ed alunni.

L’importante però è credere che quanto si sta facendo vada nell’interesse dei nostri figli e che il risultato lo si possa conseguire anche con la dovuta gradualità e mediante la costante sensibilizzazione di tutte le componenti interessate.

La Commissione Mensa, in relazione al delicato ruolo che riveste, deve essere formalizzata mediante un atto istitutivo del Comune.

Deve essere poi dotata di un proprio Regolamento.

Giuseppe Maina