18 luglio 2015

Anche EXPO nelle linee Guida per l’Educazione Alimentare 2015

Il compito di docenti e formatori sarà quello di stimolare nei giovani e le loro famiglie la sensibilità verso i valori emersi in EXPO 2015.

Educare a un’adeguata alimentazione per favorire stili di vita sani e valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari ma più in generale la trattazione delle problematiche relative al diritto di ogni uomo di nutrirsi in modo sufficiente ed adeguato.

Dieta mediterranea, rapporto cibo salute, distribuzione del cibo sul pianeta, i nuovi comportamenti alimentari (destrutturazione della preparazione dei pasti – destrutturazione della giornata alimentare e diffusione pasti fuori casa) saranno tematiche da affrontare e prendere in considerazioni dai nostri studenti per informarli sugli aspetti correlati all’alimentazione ed abituarli ad assumere abitudini alimentari corrette.

Da anni la scuola italiana è impegnata nell’ambito dell’educazione alimentare ma oggi più che mai i nuovi stili di vita e comportamenti alimentari importati oltre oceano e tanto di moda impongono maggior impegno per:

  • Incentivare la consapevolezza dell’importanza del rapporto cibo-salute;
  • Favorire l’adozione di sani comportamenti alimentari;
  • Promuovere la conoscenza del sistema agroalimentare;
  • Promuovere la trasversalità dell’educazione alimentare;
  • Promuovere un concetto di socialità complessiva del cibo.

Sicuramente il piano elaborato dal MIUR è ambizioso ma di non semplice applicazione e ciò sia per la difficoltà a trovare risorse adeguate sia in termini di tempo perché i progetti aperti sono numerosi e complessi ma rimangono sempre i programmi di base da portare a termine.

L’educazione alimentare dovrà trovare spazio nei POF e dovrà essere supportata da personale adeguatamente formato secondo i principi della didattica delle competenze.

Il Piano del MIUR propone anche i contenuti e le metodologie dell’educazione alimentare scolastica caratterizzati dalla necessità di un approccio sistemico.

Sono cinque le aree tematiche fondamentali individuate e sulle quali operare:

  • Il rapporto sensoriale con gli alimenti
  • La nutrizione e l’ambito scientifico
  • La merceologia ovvero la conoscenza del cibo
  • L’igiene e la sicurezza degli alimenti
  • L’approccio culturale al cibo.

Il percorso formativo da iniziare già nella scuola dell’infanzia dovrà seguire quattro momenti significativi coerenti con lo sviluppo psicologico del singolo:

Io, il cibo nel mio piatto e il mio corpo

Io, il cibo nella mia giornata, la Scuola e la famiglia

Io, il cibo, la stagione, gli amici e il territorio in cui vivo;

Io, il cibo e la società, nel mondo e nel tempo.

L’educazione alimentare dovrà necessariamente diventare un tema importante nelle scuole italiane e dovrà essere trattato secondo le nuove metodologie pedagogiche e comunicative come la didattica per progetti. “per il docente si tratta di allestire un ambiente di apprendimento favorevole alla sperimentazione di situazioni che richiedano l’esercizio di diversi stili cognitivi, l’utilizzo di differenti linguaggi, l’espressione delle personali attitudini” scrive il MIUR.

Un lavoro complesso che impegnerà nei prossimi anni tutte le figure coinvolte nell’istituzione scuola ma che sicuramente porterà alla realizzazione di numerosi progetti didattico formativi che dimostreranno le capacità e la fantasia degli operatori della scuola italiana.